venerdì 23 aprile 2010

Berlusconi: "Gli uomini di Fini? Me li compro tutti"

Commento di Berlusconi (tratto da "Il Secolo XIX"): “È quasi finita, manca un niente e finalmente è fuori, non ne potevo più. Basta con quei suoi modi arroganti, con quel suo tono sprezzante. Lo avete visto? Sembrava uno venuto dalla Luna, l’ho provocato e poi umiliato. Ma ora glieli sfilo uno per uno, me li compro tutti“.

giovedì 15 aprile 2010

VIOLA, ecco perché la rete è il luogo della democrazia

Federico Mello è un giornalista de "Il Fatto" per il quale cura la pagina "Mondoweb"; è considerato tra i massimi esperti di social networking (e più in generale di web) presenti in Italia; è il primo che ha capito la portata del No Berlusconi Day e di tutto ciò che è venuto dopo quando nessuno avrebbe scommesso un soldo. Ho appena finito di leggere il suo libro dedicato a quell'indimenticabile esperienza, "Viola", prefazione di Marco Travaglio. L'ho letto d'un fiato, è un libro che trasuda passione, competenza ma è soprattutto la migliore e la più onesta ricostruzione storica del 5 dicembre che vi sia in circolazione. Per dirla con le parole di Mello nel libro "si racconta di blogger, cantautori web, redazioni facebook autogestite, mamme digitali e grafici virali. Ecco perchè la rete è il luogo della democrazia." Ve lo consiglio.

VIOLA, l’incredibile storia della manifestazione che ha beffato Silvio Berlusconi - di Federico Mello, Aliberti Editore

mercoledì 14 aprile 2010

Per la prima volta in Italia, la foto delle scritte lasciate sulla casa del papa


Per la prima volta in Italia (i giornali non l'hanno pubblicata) le scritte create con bomboletta spray blu trovate sulla facciata della casa natale di Benedetto XVI in Baviera. I messaggi sarebbero da collegare, secondo la polizia bavarese, allo scandalo pedofilia che sta colpendo la Chiesa. La foto è stata pubblicata in Germania dal quotidiano tedesco 'Passaue Neue Presse'.

martedì 13 aprile 2010

Emergency, la denuncia di un medico dietro il blitz degli afghani. Ecco il testo

Cosa c'è dietro il sequestro dei tre operatori di Emergency? A chi, davvero, serviva che le armi si trovassero dentro l'ospedale di Lashkar-gah? Quale verità si nasconde dietro il blitz della polizia afghana? Le risposte, forse, sono nel testo di una coraggiosa denuncia datata 18 febbraio 2010 e firmata da Matteo, uno dei tre cooperanti sequestrati a Kabul. Eccola:

afganistan: 18 febbraio 2010

Anche a Nadali, altro distretto non lontano dall'ospedale di Emergency a
Lashkar-gah, stanno combattendo ormai da giorni.
Akter Mohammed è arrivato poco fa con il padre Wali Jan, un uomo di almeno 60 anni con una folta barba bianca.
Un proiettile, uno solo, gli ha passato la testa da parte a parte.
È ancora vivo e lo stanno operando.
Il padre urlava e si dibatteva il petto, non solo per quello che hanno fatto a suo figlio, ma anche per il modo.
Akter era in casa sua, dietro a una finestra su cui batteva il sole.
La sua curiosità l'ha spinto ad avvicinarsi per vedere cosa stava succedendo fuori, con tutti quei rumori di blindati e di armi.
Un soldato ha intravisto una sagoma dietro il vetro e ha sparato. Colpo singolo alla testa.
Poi gli altri sono entrati in casa, urlando e facendo alzare le mani al padre, spingendolo con forza contro il muro.
In un angolo, sotto la finestra, hanno visto il risultato del proiettile esploso contro la sagoma che appariva alla finestra.
Un bambino di nove anni. Nove.
Appena l'hanno visto a terra ferito e spaventato, se ne sono andati. Senza una parola.
Non si abbandona così nemmeno un cane.
Matteo, Lashkar-gah

E l'Udc propone l'istituzione del consigliere comunale a vita


La notizia è di quelle cui si fa fatica a credere. Eppure, quando si tratta di consolidare gli interessi della casta, i nostri politici non pongono limiti alla fantasia né al buonsenso. La crisi? I deficit delle casse comunali? E chi se ne frega: se ci sono priorità vanno affrontate. Per esempio, quella dell'istituzione del consigliere comunale a vita, una sorta di senatore bonsai che manterrebbe stipendio e diritto di voto (seppur consultivo) anche dopo la scadenza del proprio mandato. Il privilegio sarebbe riservato agli ex sindaci. La proposta, già depositata alla Camera, è del parlamentare dell'Udc Domenico Zinzi (nella foto), neo presidente della provincia di Caserta.

"Terroristi, vittime o pirla"? Dal Giornale nuova secchiata di fango su Emergency



Il killer mediatico del regime, Littorio Feltri, colpisce ancora. Nessuna solidarietà ai nostri tre connazionali rapiti a Kabul: forse perché non sono mercenari ma semplici cooperanti al servizio della povera gente afghana? Per "Il Giornale" (in edicola oggi) quelli di Emergency a Kabul sono terroristi (foto sopra). O forse vittime. Al massimo pirla che "a furia di giocare col fuoco talebano si sono scottati". E Feltri invece cos'è? Ce lo spiega Aurelio Colosimo nella copertina alternativa (foto sotto) dedicata al direttore de "Il Giornale"

lunedì 12 aprile 2010

CLAMOROSO/ Trovate armi da taglio nel covo di Emergency


La polizia di Kabul, capeggiata dal talebano La Russa e dal mullah Frattini ha trovato pericolosissime armi da taglio nel covo di Emergency.

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