giovedì 23 aprile 2009

LA TESTIMONIANZA/ Io, figlia del "Triangolo della morte"


Sono nata nel 1982, in un paese della Sicilia Orientale, con delle malformazioni abbastanza gravi, ma che per fortuna non mi hanno impedito di condurre una vita normale. Ho delle asimmetrie, se così vogliamo chiamarle, ovvero delle forti differenze tra il lato sinistro e quello destro del mio corpo. A raccontarlo si potrebbe pensare che io sia un mostro ma per fortuna non è così. Ho dei problemi a un occhio, di carattere per lo più muscolare, che ho "risolto" con anni di ginnastica ortottica. Ho dei problemi a un braccio, ad alcuni muscoli e in particolare a una mano, che è stata operata più volte quando ero piccola, e aspetto di trovare il coraggio per fare un intervento di tipo plastico/estetico, ma non è così semplice. Non parliamo della mia schiena che è praticamente da buttare ma nonostante questo da anni (troppi) continuo a fare ginnastica correttiva, posturale, a vedere medici, che mi presentano come fenomeno da baraccone ai loro studenti: "Vedete? E' incredibile, con questa schiena si regge in piedi, cammina, si muove!". Le gambe e in particolare i piedi sono un altro dramma, non so quanti interventi ho subìto, soffro spesso stando in piedi o camminando tanto ma anche questo problema si cerca di "risolverlo" con plantari, ginnastica, scarpe introvabili. Nei miei organi interni, per il momento, non si sono riscontrati problemi o meglio sono piena di "piccole anomalie": al cuore, alle ovaie, spesso faccio finta di non vederle, di dimenticarle. E chissà negli altri organi che non ho controllato, chissà quali sorprese ci saranno. Conosco diversi miei coetanei, nati nel mio stesso paese, con problemi come i miei e anche più gravi dei miei. Conosco chi è nato senza occhi, chi è nato con delle strane allergie, chi è nato con entrambe le mani ed entrambi i piedi deformati. E chissà quante altre persone, come me, sono nate con delle malformazioni meno evidenti, e io non me ne sono mai accorta. Quell'anno, nel 1982, è successo qualcosa di strano nella Sicilia Orientale. E vorrei delle spiegazioni. Adesso che sono più grande, che ho superato la fase adolescenziale, e che mi sento un po' più sicura di me, sto richiedendo lo stato di invalidità civile, perchè sento che lo Stato italiano mi debba un risarcimento. Il mio tempo che ho buttato al cesso, tra un medico e l'altro, non me lo ridarà mai nessuno, nessuno mi ripagherà mai per le mie sofferenze, ma voglio che lo Stato sappia che esisto anch'io, che sono nata con dei problemi, che in quel "Triangolo della morte" dimenticato succedono delle cose strane e nessuno ne parla. Grazie San Precario: non sai quanto è difficile per me parlare di queste cose e solo negli ultimi anni sto trovando il coraggio di farlo, ho sempre cercato di nascondere i miei problemi, di fare finta di essere una ragazza "normale", ma qui di normale non c'è nulla.


D.D.


1 commento:

  1. io non immagino quanti altri danni riusiremo a produrre. chi ci amministra non se ne frega nulla..si continua imperterriti a produrre inquinamento con tutti i danni che ne conseguono! gli interessi economici prevaricano sempre...ma non credo che siamo esseri umani!!

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