venerdì 2 aprile 2010

Sputtanamento mondiale per Belpietro. Il New Yorker: "Libero pubblica interviste false"


Uno sputtanamento di dimensioni globali per "Libero" che pubblica due interviste false del collaboratore Tommaso DeBenedetti-una allo scrittore Philip Roth e l'altra al mostro sacro del legal trhiller, John Grisham- contro Barack Obama.

La denuncia è del New Yorker: “Il mese scorso Roth è stato intervistato da Paola Zanuttini, per il quotidiano La Repubblica. Alla fine dell’intervista la giornalista ha chiesto allo scrittore come mai avesse usato parole così dure nei confronti del presidente Barack Obama. ‘Non ho mai detto nulla del genere’, ha risposto Roth. ‘È proprio il contrario di quello che penso. Credo che Obama sia fantastico’”.

“La notizia della falsa intervista si è immediatamente diffusa tra i blogger italiani. Il direttore di Libero ha espresso il suo imbarazzo e ha cancellato l’intervista dal web. Debenedetti ha spento il suo telefono cellulare e non si è fatto più vedere. Ma Roth era curioso di capire chi fosse. Così ha fatto delle ricerche e ha scoperto che Debenedetti aveva inventato una falsa intervista anche con John Grisham, che era stata pubblicata da tre quotidiani nazionali. Anche in quell’intervista Debenedetti attribuiva all’intervistato delle dichiarazioni contro Obama: ‘La gente è arrabiata con lui per non aver fatto niente di quello che aveva promesso’”

“La migliore spiegazione che posso trovare”, ha detto Roth, “è che questo misterioso freelance avesse in mente di trovare un modo per vendere articoli ai giornali attribuendo a scrittori americani famosi sentimenti antiobamiani. Ma non ho idea di cosa farà ora. Di sicuro la sua carriera è finita”. Nel frattempo, l'altra vittima delle interviste false, John Grisham, padre del legal thriller, ha deciso che intraprenderà le vie legali.
Fonte: The New Yorker

Su Facebook impazza Sega Nord


Roberto Mascilongo, tra i più quotati creativi che girano su Facebook e autore di pietre miliari del fotomontaggio artistico ha appena partorito la sua ultima creatura che sul social network è già diventato un cult. Dedicata alla Lega

giovedì 1 aprile 2010

Regionali, eletta l'igienista dentale di Berlusconi. Trombata l'ex velina Italia Caruso


Breve report sulle elezioni. Nicole Minetti, igienista dentale di Berlusconi ce l'ha fatta: è stata eletta al consiglio regionale della Lombardia (così come pure Giorgio Puricelli, fisioterapista del Milan). Del resto non poteva che farcela visto che è stata "candidata" nel listino blindato di Formigoni. Trombata, invece, Italia Caruso, ex velina candidata in Calabria in quota Pdl che si è però dovuta confrontare con le preferenze (poche: solo 266).

mercoledì 31 marzo 2010

La Digos di L'Aquila sequestra una carriola. Ecco il verbale originale redatto dagli agenti



Circola ormai da qualche giorno ma vale la pena riproporlo. Ecco il verbale originale redatto dai solerti agenti della Digos di L'Aquila il 28 marzo in cui si riferisce del tempestivo sequestro di una pericolosissima carriola. Oggetto: "Verbale di sequestro di una carriola in pessimo stato di conservazione".

martedì 30 marzo 2010

Il popolo viola verso il meeting nazionale. Su Facebook il bando per realizzare l'evento

Hanno pubblicato il bando sulla pagina ufficiale e adesso per i viola del No Berlusconi Day inizia la grande marcia verso il primo meeting nazionale del popolo viola che dovrebbe coinvolgere -secondo i promotori- un migliaio di cittadini, decine di gruppi locali ed esteri, personalità della cultura ed esponenti della società civile. Il bando, che scade il 25 aprile, è rivolto ai gruppi locali che intendono ospitare il meeting. I requisiti? Produrre un progetto valido per la realizzazione dell'evento ma, soprattutto, mettere chunque nelle condizioni di parteciparvi. Per questo verrà privilegiato il progetto che meno grava sulle tasche dei partecipanti a partire dai costi di alloggio e viaggio. All'inidirizzo e-mail del meeting (violameeting@hotmail.it) sono già arrivati centinaia di messaggi. Tanto l'entusiasmo,tantissime le richieste di informazioni e le offerte di collaborazione che provengono da gruppi e cittadini. Un altro test per il popolo del No-B Day che stavolta dovrà cimentarsi con la prova più difficile: gettare le basi per il futuro del popolo viola.

Il bando

Via la Resistenza dalle scuole. Lo ha deciso la Gelmini

Resistenza? Liberazione? Antifascismo? Cancellate da Mariastella Gelmini. Nei nuovi programmi di storia che si studieranno dal prossimo anno nei licei, infatti, non si parla di Resistenza. Così come antifascismo e Liberazione non sono neanche citati. Il buco è al quinto anno, dedicato allo studio dell'epoca contemporanea, dall'analisi delle premesse della I guerra mondiale fino ai nostri giorni. La nuova articolazione, spiegano dal dicastero di viale Trastevere, è stata dettata dalla necessità di evitare che succedesse, come spesso è successo, che non si arrivasse neanche a fare la II guerra mondiale. I programmi non sono ancora definitivi. Genitori, insegnanti e associazioni possono dire la loro alla Gelmini sul forum dell'Indire. C'è tempo fino al 22 di aprile. La denuncia è dell'Associazione nazionale partigiani d'Italia

lunedì 29 marzo 2010

I risultati delle elezioni? Le previsioni dicono questo

Le previsioni di San Precario:

Piemonte: Cota 49,0% Bresso 48,4%
Ligura: Burlando 51,5% Biasotti 48,5%
Lazio: Bonino 49,6% Polverini 49,4%
Campania: Caldoro 49,9% De Luca 45,4%
Puglia: Vendola 46,8% Palese 43,1%.

domenica 28 marzo 2010

Brunetta al seggio sfida l'urna comunista


Il ministro Renato Brunetta, candidato sindaco di Venezia, sfida l'urna gigante (sicuramente comunista) del seggio della scuola elementare Zambelli di Venezia

Berlusconi baciamo le mani. Perché la stampa italiana ha occultato questa foto?


Che Berlusconi abbia una passione per i dittatori è noto: del resto il suo modello è quello e non fa nulla per nasconderlo. Ma per Gheddafi, Berlusconi, ha un debole particolare. Riuscite ad immaginare Obama che bacia la mano al dittatore coreano Kim II Jong? Improbabile, anzi no impossibile. E invece Berlusconi va al meeting della Lega Araba e che fa? Bacia le mani al raìs di Tripoli come dimostra questa immagine che appare su questo blog per la prima volta in Italia. Queste immagini, girate ieri, stanno facendo il giro dei paesi arabi ma in Italia nulla, nessuna traccia. Non è che in fondo c'è un po' da vergognarsi?

sabato 27 marzo 2010

Piccoli blog crescono


I dati di questo blog relativi all'ultima settimana. Oltre 223.000 gli accessi (con picchi di circa 45.000 accessi nelle giornate di sabato e giovedì) e oltre 187.000 i visitatori unici che hanno voluto gettare un occhio su questo blog. Volevo condividere con voi questa piccola soddisfazione. Grazie.

San Precario

venerdì 26 marzo 2010

Il Corsera candida Forza Nuova in Lazio. Ma è una bufala


Ora, in questo momento, sul Corriere della Sera on-line, appare il "quarto" candidato in lizza per la Regione Lazio: Roberto Fiore per Forza Nuova. Non è vero. Non c'è, non è stato mai ammesso, né lui né la sua lista. Come può accadere ad un giornale così "prestigioso", di veicolare bufale di questa portata in chiusura di campagna elettorale?

In Piemonte riappare il fascio littorio nelle liste elettorali




Accade che a Baldissero Canavese e a Parella in provincia di Torino, per l'elezione comunale dei sindaci (Fabio Toma e Paolo Sola), vengano presentate due liste elettorali che riportano come simbolo il fascio littorio (ossia il simbolo del fascismo). La denuncia è del popolo viola di Ivrea.

Formigoni be stupid

Capita nel milanese di imbattersi in questa oltraggiosa sequenza di cartelloni intelligenti. Tutta colpa degli attacchini comunisti.

La telefonata di Berlusconi? E' costata 200 milioni di euro



Rai per una Notte ha sbancato: un successo senza precedenti, ascolti da brivido e record italiano di accessi alla diretta streaming. Insomma una bella boccata d'ossigeno per la democrazia e una martellata sulla tsta di chi brandisce l'arma della censura contro l'informazione libera e da chi, come Berlusconi, telefona agli amici per bloccare le trasmissioni a lui sgradite?


E a conferma del fatto che l'informazione libera paga e la censura no arrivano i dati dello share di Rai e Mediat che nella serata di ieri hanno registrato un calo di 10 punti che, in soldoni, significa 200 milioni di euro persi in mancati introiti pubblicitari. Certo, non ci strapperemo i capelli per i dati Mediaset ma chi paga il danno erariale causato al servizio pubblico?

Fonte: Bo.Bi

giovedì 25 marzo 2010

Berlusconi a Bari, un flop clamoroso. Guardate la foto


Un flop di dimensioni colossali si aggiunge a quello di Napoli. Ormai Berlusconi colleziona insuccessi ovunque. Il padiglione 18 della Fiera del Levante è per metà vuoto: aspettavano 12.000 sostenitori ma alla fine ne sono arrivati un migliaio. Bye bye Berlusconi.
La foto è stata scattata nel bel mezzo del comizio del Berlusca (come si vede dal maxischermo).

mercoledì 24 marzo 2010

A caccia di voti usando il terremoto. Ecco il manifesto choc del Partito di Berlusconi


Mica ci sono soltanto quelli che ridono alle 3.34 pensando al denaro che gli porterà quella "manna" che è il terremoto. No: c'è anche chi, pur di fare qualche punto alle elezioni, usa la tragedia abruzzese (nella foto) sbattendo il sisma sui manifesti. Non è che il Pdl si sia mai distinto per sobrietà in periodo elettorale ma questi livelli di cinismo sconfinano nell'indecenza.



Il Giornale di Feltri sbarca su Facebook. Ma è subito flop di iscritti


Non ci crederete ma da oggi anche "Il Giornale" è su Facebook. E' stata appena inaugurata l'apertura della pagina fan del quotidiano di Littorio Feltri, lo stesso che diceva che Facebook è un covo di terroristi e killer. Una grande opportunità per tutti quelli che "vogliono conoscere meglio chi siamo e come la pensiamo" ma soprattutto, come recita la presentazione, l'ambizione di "offrire un punto di vista originale sempre aperto al confronto"

Se volete verificare quanto Littorio sia aperto al confronto fategli visita qua
Intanto sono pochi, pochissimi, i lettori che hanno risposto alla chiamata de "Il Giornale": appena 500 nel giorno dell'esordio

Primo comizio di Bossi la "Trota". Il Senatur: "Noi mandiamo avanti chi lavora"


Ieri, a Brescia, presentazione dei candidati della Lega Nord con gran finale firmato Umberto Bossi (alias Donato). Il leader leghista ha sponsorizzato la candidatura del figlio, Renzo Bossi alias la Trota (nella foto mentre "lavora" con Nora Amile), con queste parole: "Noi siamo quelli che mandano avanti chi lavora. E anche con mio figlio è stato lo stesso". Gli interventi sono stati ripresi da Radio Radicale


martedì 23 marzo 2010

Rai per una notte, il popolo viola si mobilita. Ecco l'elenco delle proiezioni pubbliche in tutta Italia


Il popolo viola scalda i motori in vista del grande appuntamento di giovedì 25 marzo quando, dal Paladozza di Bologna verrà trasmesso "Rai per una notte" condotto da Michele Santoro. Tante le proiezioni pubbliche organizzate in tutta Italia dai viola. Ecco nel dettaglio le informazioni. L'elenco è in costante aggiornamento

IMPORTANTE: La diretta dal Paladozza inizia alle ore 21 e pertanto l'inizio delle proiezioni è previsto ovunque per quell'ora

Ivrea, centro La Serra
Perugia, centro congressi Capitini
Pistoia, Piazza Gavinana
Pescara, Piazza Salotto
Bologna Paladozza e un maxi schermo in piazza Azzarita oppure presso la libreria Rinascita in Largo Aosta 36
Bergamo, Caffè letterario, San Bernardino 53
Milano, Colonne di San Lorenzo
Catania, Camera del lavoro via Crociferi 40 ore 20
San Teodoro (OT) Teatro Comunale Via Sardegna
Roma, presso il Circolo Mario Mieli in via Efeso 2/a (Metro San Paolo) - Saremo muniti di collegamento streaming per far sentire i commenti a caldo
Roma, Rai per una Notte in piazza Navona
Acquasparta, paese in prossimità di Terni, Ostello San Francesco
Paestum (Salerno), Studi redazione STILETV, Via Magna Graecia 136 - Capaccio Paestum
Parma, In diretta streaming dal circolo Arci Zerbini (Piazzale S.Caterina vicino a via Bixio)
Cagliari, via La Maddalena 3
Savona, libreria UBIK corso italia
Salerno, proiezione presso Associazione Il Cantiere Salerno Est, via G.B. Amendola, 71 (Pastena)
Alghero, Santa Maria La Palma
Terni, la Siviera via Carrara 6
Barletta, Laboratorio dei Valori
(http://www.facebook.com/?ref=home#!/event.php?eid=404728669879&ref=mf)
Cosenza, presso il Filorosso, area polifunzionale dell'Università della Calabria
Genova, Piazza Matteotti, Genova
Firenze, Circolo ARCI “Bencini”, Via Mercadante, 58 Firenze
Faenza presso il Rione Rosso in via Campidori 28
Castillenti (TE) PIAZZA UMBERTO I
Roma Trastevere, Casa della Cultura, via di San Crisogono 45
Porano (Orvieto) -TEATRO SANTA CRISTINA
Palermo, Galleria L'Altro
Bari, in piazza su maxischermo Corso Vittorio
Gorizia, Kulturni dom
Roma Esquilino, via Galilei 57
Padova, Prato della Valle. In caso di pioggia forte presso il multisala Portoastra al Bassanello; sempre a Padova è possibile vedere Annozero anche presso il circolo Arci "La mela di Newton" in via della Paglia 2 (zona Specola-Torresino)
Pisa, Largo Ciro Menotti (borgo stretto) ore 20 oppure alla casa dello Studente in piazza Cavalieri (la "Fascetti")
Bracciano (Roma), Albergo "Da Alfredo"
Turo sul Trasimeno (PG), presso il centro sociale in via del Porto.
pdcituoro@libero.it
Torino, maxi schermo in Piazza Carlo Alberto oppure in via Verdi con i dipendenti Rai
Firenze, piazza della libertà caffe decò
Enna, Piazza Vittorio Emanuele
Cologno Monzese, piazza castello
Trento, via Muredei, 8, info@cgil.tn.it
Ancona, Via Saffi 22 (di fianco lo sportello ERSU)
Bologna - Pub Mutenye, via del Pratello 44/a
Siracusa, Centro Pio La Torre, P.zza S. Lucia 24
Priverno (Lt), piazza Giovanni XXIII
Siena, Sala dei Mutilati (accanto hotel Jolly)
Pinerolo, presso il Nuovo Stranamore
Acireale, cinema Margherita, via Cavour 26 ore 20
Montegranaro, Altritalia club, via Cristiani 8
Lucca presso il circolo "Il Lampadiere" via dei Fossi
Sassari, Santa Maria La Palma
Figline Valdarno, presso circolo Arci Rinascita via Roma 17/c (maxischermo)
San Giovanni La Punta (CT), Circolo Peppino Impastato, via Roma 213
Asti, presso il centro culturale San Secondo
Sardara (Sardegna), su schermo gigante presso il locale Los Amigos
Roma presso il Circolo Arci Malafronte, via Monti di Pietralata 16. Ore 18 dibattito e a seguire proiezione "Rai per una notte"
Mantova, presso circolo ArciTom in piazza Tom Benetollo 1
Modena, Circolo ricreativo Cittanova, via Pomposiana 52
Chieti, in corso Marrucino angolo viale Libertà (davanti alla Carichieti)
Castellarano (Reggio Emilia), circolo Celsius233, via Fausto Coppi 2/b
Pesaro, piazza A. Fava (parch. il Curvone)
Trapani, al circolo Mauro Rostagno in via Vespri 81
Sesto Fiorentino, presso il circolo Arci di Quinto Alto in via Gino Venni 6
Milazzo (Messina), Sala Rotonda del Paladiana
Livorno, piazza Cavallotti ore 20
Vaiano (Prato) presso la Casa del Popolo
Udine, sede Pd in via Joppi 63
Messina, proiezione presso il centro servizi Guernica oppure presso il ritrovo "La Dolce Vita" in piazza Duomo
Casale Monferrato, sede della sinistra casalese in via Lanza 116
Piangipane (Ravenna), in via Piangipane 155 (accanto al Teatro Sociale)
Empoli, Circolo Arci Santa Maria
Monserrato (Cagliari), Momoti Teatro Is Mascareddas, via 31 marzo 1943 n. 20
Monopoli, proiezione pubblica in via Marsala 13
Napoli, proiezione pubblica in piazza del Gesù
Macerata, proiezione presso il Koso Kafè in via Carradori 80
Fabbrico (Reggio Emilia) presso il centro giovani di via Piace 56
Foggia presso la Sala Falso Movimento
Sassari in piazza Università
Trieste proiezione al KNULP via Madonna del Mare 7
Cotronei (Kr) proiezione pubblica in Corso Garibaldi snc - 88836
Anzola Del''Emilia proiezione pubblica in via Grimandi 20

All'estero:
La Paz (Bolivia), ufficio del GVC, calle Victor Sanjinez 2722
Londra, 14 High Parade, Streatham Hi. Rd SW 16 1EX ore 19
Berlino, presso l'associazione Malaparte Eylauerstr. 24, 10965 Kreuzberg

In onda anche su:
Skytg24, Current tv, Repubblica tv, Rainews24,
Youdem, Tele Lombardia, Napoli Tv, Antenna Sud, Tele
Studio, Quinta e Sesta Rete, Canale 6, Antenna Tre, E’T v,
Rete sette, Tv centro Marche, Tele regione, Tvr Voxson
In diretta streaming anche dal sito de L'Espresso

In onda anche su Radio Popolare, Radio Città Futura, Radio Nostalgia e Radio Città Aperta
In diretta anche su
In diretta anche Su SecondLife
PER SEGNALARE altri appuntamenti scrivete a: fondatorenobday@hotmail.it

domenica 21 marzo 2010

Piazza viola - Piazza azzurra


Da una parte fazzoletti, maglioni e sciarpe viola, capi di ogni giorno portati in piazza come un vessillo. Dall’altra cappellini da baseball appena tolti dal cellophane, con stampigliato sopra il nome di qualche candidato; roba da mettere un giorno, e poi da lasciar a prendere polvere in cantina.

Da una parte un esplodere di creativita’: ci sono quelli che hanno fatto le maschere viola di cartone, quelli con le maglietta del No B. Day realizzata con gli stencil, il ghigno di plastica di V per Vendetta, i cartelli: “Il piu’ bel corteo degli ultimi 150 anni”, “W le rughe”, da Bali qualcuno manda una foto, dieci italiani sotto le palme si sono fatti fotografare dietro lo striscione “No Berlusconi Day Bali”.
Dall’altra il “Kit del perfetto manifestante”: magliette, felpe, striscioni, bandiere, spillette, borse e giacche tutti nuovi pagati dal partito (o dal presidente, non e’ chiaro). Cori da stadi e saluti romani, proprio affianco ai balletti delle Majorette pagate in nero. Sul palco, l’orchestra di Demo Morselli, quello del Costanzo Show, che urla a pie’ sospinto: “Su le mani”; il confine tra una manifestazione politica e un villaggio vacanze e’ davvero molto sottile.

Da un parte comitati locali nati in tutta Italia e in oltre cento citta’ all’estero. Cittadini conosciutisi su Facebook che si sono inventate banchetti per le strade, sottoscrizioni, e conti paypal per mobilitare persone in carne e ossa; obiettivo: far pagare il meno possibile i pullman per andare al No B. Day per ribadire che “la legge e’ uguale per tutti”.
Dall’altra consiglieri comunali, provinciali, regionali, parlamentari, presidenti di sezioni, segretari di partito pronti a pagare pullman, treni, manifesti, striscioni, pranzi al sacco, per riempire il comizio del capo.

Da una parte l’impegno spontaneo, un senso di appartenenza ad una comunita’, dei valori fissi in mente, onesta’ civismo, uguaglianza, solidarieta’. Dall’altra candidati, trombati, riciclati, ministri, sezioni locali, imprenditori-parlamentari, cricche, promotori della liberta; movimenti per l’Italia, Milizie Christi.

Da un parte alcune storie di questa Italia: i ragazzi che a Corleone lavorano nelle terre sequestrate alle mafie, lavoratori in difficoltà che rischiano di rimanere a casa, precari ancora non stanchi di rivendicare futuro. Dall’altra un presidente del Consiglio - a cui solo delegati oneri o onori del governo - che fa pubblicita’ a se’ stesso, che in un discorso di un’ora non proferisce neanche una parola sui problemi di questo paese, sulle sfide che lo aspettano; “sconfiggeremo il cancro” arriva a dire per lanciare i candidati alla presidenza delle Regioni che giurano nelle sue mani.

Piazza San Giovanni. Piazza Viola – Piazza Azzurra. Il 5 dicembre e il 20 marzo. Il “No Berlusconi Day” e “L’invida vince sempre sull’odio e sull’amore”. Due Italia diverse. Ne’ uguali ne’ contrarie, ne’ simili, ne’ speculari, ne’ assimilabili. Perche’ una e’ dal basso, senza mezzi, senza esperienza, senza ruoli; cosi’ come Internet paritaria e creativa. E libera. E compagna dei liberi.
Mentre l’altra e’ piazza del capo, di sua proprietà’ in ogni piccola scelta, e’ vertistica, costruita cosi’ come gli show televisivi; ha altarini da nascondere e scheletri nell’armadio “non intercettate i nostri sogni” dice uno striscione: i problemi giudiziari dell’uomo piu’ ricco d’Italia si sublimano in appello popolare. E’ una piazza ad personam. E da qualsiasi angolazione la si guardi, del bene comune non c’e’ traccia.

Pillola viola - Pillola azzurra. A voi la scelta.

di Federico Mello

sabato 20 marzo 2010

Su Facebook l'ultima sòla della Polverini. E i fan la contestano


Delle due l'una: o la Polverini ha il dono dell'ubiquità o la sua pagina Facebook (sì anche quella) è una sòla colossale. Intanto i suoi fan si chiedono come possa aggiornare lo status di Facebook mentre si trova sul palco di piazza San Giovanni. Voi che dite?
p.s. L'aggiornamento tramite iphone viene segnalato da Facebook con la dicitura: "Aggiornato attraverso iphone"
Lo screenshot è stato ripreso da Fabio Chiusi de Il Nichilista

ESCLUSIVA/ Le majorettes pagate in nero al corteo di Berlusconi


Questo blog oggi è sceso in strada, tra i manifestanti del Pdl. In via Merulana incrociamo un piccolo corteo che si dirige verso piazza San Giovanni: è preceduto da una squadra di dodici majorettes (nella foto). Tra queste ce n'è una che per comodità chiameremo Simona. Parliamo con lei al termine della manifestazione.


E adesso?
Vado a restituire il costume all'Agenzia. Ho pochissimo tempo


Sei stata retribuita per partecipare alla manifestazione?
Già, 130 euro. Non mi lamento. In altre circostanze, per le stesse ore di lavoro mi pagano appena la metà


Come hai trovato questo lavoro?
Sono stata contattata dall'Agenzia, la stessa per la quale normalmente lavoro come promoter nei convegni o nei centri commerciali


Ti hanno fatto un contratto?
No, tutto in nero. Il titolare mi ha dato un acconto di 60 euro, il resto quando consegno il costume.


Puoi dire il nome dell'Agenzia?
No ma posso dire che è molto nota.


Ti piace Berlusconi?
Non mi occupo di politica. E comunque no, non mi piace Berlusconi ma questo per me è lavoro.


In nero
Ripeto, non mi lamento


Un milione in piazza San Giovanni? Ecco la foto che smonta il bluff del Pdl


Ecco uno scatto su piazza San Giovanni alle 17, pochi minuti che Berlusconi salisse sul palco della manifestazione Pdl. Vi sembrano un milione?
Fonte: corriere.it

venerdì 19 marzo 2010

E al mercato di Sansepolcro la Lega regala il sapone anti-immigrati


Al mercato di Sansepolcro (Arezzo), i militanti della Lega Nord (che è una forza di governo nel comune di Sansepolcro) distribuiscono in questi giorni confezioni di sapone liquido (nella foto) per "lavarsi le mani dopo aver toccato un immigrato". Borghezio docet

giovedì 18 marzo 2010

Grande Fratello, gli "sfigati" del televoto all'attacco di Berlusconi


Appare questo post su Facebook (nella foto). A scriverlo è il sedicente Alessio Spinosi del fan club di Mauro Marin, vincitore della decima edizione del Grande Fratello in onda su Canale5: "Signor Berlusconi, premetto che la stimo molto e sto dalla sua parte. Le volevo solo dire che su Canale5, nella trasmissione condotta dalla D'Urso da qualche giorno a questa parte vengono definiti "sfigati" coloro (tra cui me) che hanno speso molti euro (tramite televoto) per votare Mauro, vincitore del Grande Fratello... Molti dei fan club di Mauro ce l'hanno con la D'Urso e di conseguenza con lei, signor Berlusconi. A giorni ci sono le elezioni, veda lei".


Quando si dice cornuti e mazziati

martedì 16 marzo 2010

Quella lettera di Berlusconi che invita alla marcia su Roma


Con questa lettera Silvio Berlusconi invita i suoi sostenitori a partecipare alla manifestazione del 20 marzo a Roma

Care amiche, cari amici dei Club delle Libertà,

da quando sono sceso in campo, alla vigilia di ogni sfida elettorale, l’alleanza ormai scoperta tra la sinistra e una parte della magistratura interviene indebitamente nella campagna elettorale per influenzare il voto dei cittadini. Ci hanno provato in Lombardia e a Roma dove non hanno consentito la presentazione delle nostre liste ed hanno cercato di far credere a tutti che la colpa fosse dei nostri delegati. Ci provano anche con le ormai consuete accuse ad orologeria enfatizzate dai giornali compiacenti.

Di fronte a questo ultimo attacco, non possiamo rimanere indifferenti, dobbiamo reagire. Per questo motivo Vi invito a mobilitarVi per il 20 di marzo, quando, tutti insieme, in Piazza San Giovanni a Roma manifesteremo in difesa del nostro diritto a votare, in difesa del nostro diritto alla privacy, per ribadire i risultati del nostro Governo e per far sottoscrivere ai tredici candidati governatori dei precisi impegni di lavoro.

Si tratta ancora una volta di una scelta di campo tra il nostro Governo che fa e la sinistra delle chiacchiere, tra l’Italia che ama e quella che invidia e odia.
Per questi motivi chiedo a tutti Voi, a tutti i Club della Libertà, di partecipare alla grande manifestazione di Piazza San Giovanni. E naturalmente sono sicuro del Vostro appassionato impegno per le ormai prossime elezioni del 28 e 29 marzo.

Ancora grazie ed un forte abbraccio

Silvio Berlusconi

domenica 14 marzo 2010

Berlusconi attacca il Popolo viola


Ieri è accaduto un fatto importante che è passato perlopiù inosservato. Per la prima volta, parlando della manifestazione di piazza del Popolo e attaccando "l'ammucchiata stravagante", Berlusconi ha citato pubblicamente il Popolo viola. Lo ha fatto nel corso un'intervista telefonica al Tg 4 di Emilio Fede con queste parole: "...Con il solito Di Pietro, ormai leader incontrastato della sinistra, che ha ammanettato insieme l'estrema sinistra, il Popolo viola, il partito democratico di Bersani e i nuovi giustizialisti della Bonino". Insomma il Popolo viola è ormai entrato a pieno titolo nella blacklist di Berlusconi (insieme al segretario del maggior partito di opposizione, alla candidata governatrice del Lazio e ai soliti comunisti dell'estrema sinistra).

martedì 9 marzo 2010

Sabato 13 l'Italia si fa Rete


Immaginate un'Italia reticolare che assume la forma del web con tanti nodi collegati tra loro e quattro grandi Hub. Sarà questa l'Italia viola che vedrete sabato 13 marzo: tante piazze (da Parma a Genova da Torino a Palermo ma anche Londra e Bruxelles) che ospiteranno presidi, banchetti, manifestazioni contro il decreto salvaliste e le leggi ad personam. E quattro grandi manifestazioni tematiche (Reggio Calabria, Roma, Milano e Bologna) a difesa della democrazia, della legalità, del lavoro e della libera informazione. Sulla pagina del popolo viola hanno appena pubblicato l'appello dal titolo "Se non ora quando?".


Gli Hub

A Reggio Calabria ore 15 piazza Garibaldi (il No Mafia Day)
A Roma ore 14 piazza del Popolo (manifestazione indetta da altre forze democratiche)
A Milano ore 14 piazza Mercanti
A Bologna ore 14 piazza XX Settembre
Tutte le altre manifestazioni clicca qui

domenica 7 marzo 2010

Siamo la scintilla viola che cambierà l'Italia


Due ore sono bastate ai ragazzi di Roma per mettere in piedi venerdì sera "il funerale della democrazia" al Quirinale, sotto casa di Napolitano che aveva appena firmato il decreto salvaliste di un Berlusconi più golpista che mai: "O firmi o scateno la piazza". Da quel momento, ha avuto inizio la via crucis della democrazia che, viaggiando sulle ruote del camper del popolo viola, ha tentato di raggiungere prima Palazzo Chigi, poi Montecitorio (dove si è tenuto un affollato presidio) e infine, nel pomeriggio di ieri, il Pantheon. Lì, il popolo viola si è fermato giusto il tempo di riconvocarsi per oggi pomeriggio alle 15 in piazza Navona.


Una scintilla che ha acceso il motore della mobilitazione reale in ogni parte d'Italia imponendo ai partiti e alla società civile il ritmo dell'emergenza democratica.

Il Giornale di Berlusconi fa subito fantascienza con il solito articolo (non firmato) contro il popolo viola in cui ipotizza che il vero fondatore del movimento sia il finanziere Soros.

Al contrario, l'Unità propone una ricostruzione più vicina alla realtà nell'articolo intitolato "Questa mattina mi sono svegliato e ho trovato il popolo viola"

La verità è decisamente più banale e si chiama Rete, si chiama Facebook e Twitter.

Ma si sa: a volte la realtà ha dell'incredibile altrimenti non avremmo Berlusconi.

Siamo la scintilla che cambierà l'Italia.




sabato 6 marzo 2010

Decreto salvaliste, dilaga la protesta. Bandiere a mezz'asta nei comuni del torinese


E' partito Federico Steffenina (nella foto), Sindaco di Vistrorio, piccolo paese di montagna del Torinese ma altri comuni stanno già aderendo. Nel torinese, i sindaci hanno deciso di dinviare un segnale di protesta contro il decreto salva liste ammainando le bandiere comuni a mezz'asta.

Altre manifestazioni:

SABATO 6 MARZO
Roma al Pantheon ore 16.30
Torino ore 17 in Piazza Castello
Verona ore 15 piazza Bra angolo via Roma
Catania ore 16 in Prefettura
Milano ore 16 Palazzo di Giustizia
Genova ore 16 Teatro Verdi Sestri Ponente
Cagliari
ore 17 in P.zza Repubblica
Modena ore 18 in Prefettura
Salerno ore 18 davanti Tribunale
Pistoia ore 15.30 in Prefettura
Cosenza 18.30. in Prefettura
Bologna ore 19 piazza Nettuno
Parma ore 20 piazza Garibaldi

DOMENICA 7 MARZO
Roma piaza Navona ore 15 - diretta streaming
Firenze ore 10.30 piazza della Repubblica
Ferrara ore 15 piazza Castello
Vibo Valentia ore 15 davanti al Municipio
Reggio Emilia ore 15 in Prefettura
Bari ore 15.30 in piazza Prefettura
Messina ore 10.30 piazza Unità D'Italia
Campobasso ore 11 in Prefettura
Pescara ore 16 in piazza Salotto
Reggio Calabria ore 18 piazza Italia
Napoli ore 12 in Prefettura (piazza del Plebiscito)
Arezzo
ore 10,30 in Piazza Guido Monaco
Sassari alle 14.00 in Piazza d'Italia

LUNEDI' 8 MARZO
Trieste ore 18.30 piazza Unità D'Italia
Padova ore 17.30 Prefettura
Pisa ore 16.30 piazza Guerrazzi
Cagliari ore 17 corteo da via Roma (di fronte consiglio regionale) a piazza del Carmine
Varese ore 20.30 piazza del Tribunale
Monfalcone (Gorizia) ore 18 piazza della Repubblica

MARTEDI' 9 MARZO
Lecco ore 18 piazza XX Settembre
Milano ore 18 Palazzo di giustizia
Siena ore 17.30 davanti Prefettura

MERCOLEDI 10 MARZO
Firenze ore 17.30 piazza della Repubblica - ore 18.45 fiaccolata per le vie del centro
Parma dalle ore 8 a sabato 13 marzo presidio permanente in piazza Della Steccata
Milano ore 18 Palazzo di Giustizia

GIOVEDI' 11 MARZO
Salerno ore 16.30 piazza Portanova
Milano ore 20-23 sotto la Rai di Milano

SABATO 13 MARZO
Reggio Calabria ore 15 piazza Garibaldi
Roma ore 14 piazza del Popolo
Bologna ore 14 piazza XX settembre
Palermo ore 16 sotto la Prefettura di via Cavour
Torino ore 15 piazza Castello davanti al Palazzo della Regione
Londra ore 14-18 presso 10 Downing Street (Gordon Brown's Office)
Milano ore 14 piazza Mercanti angolo Duomo
Bruxelles ore 11 davanti all'Ambasciata Italiana in Rue Emile Claus 28
Trento ore 10-18 in via Belenzani tra la chiesa e via delle Orne
Parigi da definire luogo e orario
Siracusa ore 18 davanti Tempio di Apollo
Parma dalle 15 alle 20 la Festa democratica del Popolo Viola in piazza della Steccata
Monaco di Baviera dalle 14 alle 18 a Karlsplazt Stachus sul lato della Karlstor


ALTRE INFORMAZIONI
Il popolo Viola Perugia partecipa domenica 7 marzo alla manifestazione di piazza Navona a Roma. Per trasporti chiamare 392 9057227

Il popolo viola di Caserta parteciperà al presidio di Napoli (appuntamento ore 9.30 stazione centrale di Caserta)






















venerdì 5 marzo 2010

ESCLUSIVA/ Li aveva definiti "amici di Spatuzza", il Popolo Viola querela Feltri


E' stata depositata oggi la querela a Vittorio Feltri che aveva definito i manifestanti del No Berlusconi Day e tramite le pagine de "Il Giornale", "Amici di Spatuzza". Partirà da Roma e Bologna e più avanti si potranno aggregare anche le altre persone come parte civile.

Per saperne di più

giovedì 4 marzo 2010

Bella gente al comizio della Polverini


Uno scatto sul comizio della Polverini oggi a Piazza Farnese. Nella foto esponenti del popolo dell'amore. Non so se mi spiego...

Sondaggio choc dei Club delle libertà, anche i berluscones bocciano la Polverini


Mentre La Russa minaccia colpi di stato e marce su Roma e la Polverini convoca il popolo per oggi pomeriggio a piazza Farnese, il sito dei Club delle Libertà lancia questo sondaggio: "Esclusione PdL dalle liste regionali: è giusto?". Guardate un po' i risultati (nella foto) e se vi va date un'occhiata anche ai commenti (nel sito riportato sotto) e scoprirete che...



martedì 2 marzo 2010

Il Pdl chiama ma il popolo non risponde. Guardate che flop!

Guardate un po' che folla oggi alla manifestazione in piazza Farnese, a Roma, convocata per contestare l'esclusione della lista per le prossime elezioni regionali. Se questo non è un flop!

domenica 28 febbraio 2010

Il Viola-Day colpisce nel segno e agita le schiere berlusconiane


C'è un'unità di misura che ci consente di valutare l'efficacia politica di una manifestazione come quella di ieri (riuscitissima in termini di partecipazione) in piazza del Popolo: gli editoriali di "Libero" (la manifestazione è stata "una carnevalata") e de "Il Giornale" (secondo cui la manifestazione è stata "un flop") e le dichiarazioni degli ascari berlusconiani (per Bocchino è "un fallimento"; per Capezzone c'era "troppo odio in piazza". Insomma, disperazione e nervosismo animano oggi le testate di Berlusconi e agitano le decine di spammer che tra ieri e stamattina hanno fatto capolino sulla bacheca Facebook del "Popolo Viola" per tentare di minimizzare o screditare quella che, per la gente del Popolo Viola, è stata una bella, necessaria e gioiosa iniziativa. Sono migliaia, infatti, i commenti di incoraggiamento o di gratitudine che i cittadini hanno postato sulla pagina del Popolo Viola nel corso della manifestazione e dopo; così come circa 4000 sono coloro che si sono iscritti nelle ultime ore. Questa è per noi la conferma che procediamo nella direzione giusta e che l'iniziativa di ieri era fortemente voluta dal nostro popolo.

La manifestazione di ieri ha rappresentato un grande salto di qualità per il Popolo Viola e si può considerare, sotto certi aspetti, persino più importante del No-B Day del 5 dicembre. Ecco perché:
1) E' stata la prima iniziativa di questa portata -in Italia- interamente autofinanziata attraverso il web e senza l'intervento economico o logistico dei partiti;
2) I temi originari (la giustizia, la legalità costituzionale) sono stati arricchiti da nuovi contenuti programmatici: la valorizzazione del lavoro (l'intervento dei precari) e dell'articolo 21 della Costituzione;
3) La piazza era autenticamente "Viola";
4) Ha suscitato l'interesse dei media stranieri (Bbc, Der Spiegel e altri) riqualificando l'immagine di un Paese che all'estero appare politicamente apatico.

La manifestazione di ieri ha dei protagonisti sconosciuti (ossia quelli che hanno curato la parte Facebook e Web) che occorre ringraziare: Paola Barbati, Stefania Uggeri, Gianni Rosa, Silvia Bartolini, Annalisa Chinni, Gianni Sissa, Simona Vivo, David Michelangelo, Giuseppe Macrì e Giovanna Paschero.

Grazie anche agli organizzatori di Roma, ai gruppi locali che hanno aderito, a tutti quelli che c'erano e a quelli - tantissimi- che avrebbero voluto esserci.

San Precario

lunedì 22 febbraio 2010

Aspettando "Viola", il No-B Day che nessuno vi ha raccontato


Faccio volentieri un po' di promozione a questo libro di Federico Mello, giornalista de "Il Fatto" -il quotidiano diretto da Antonio Padellaro- per il quale cura la rubrica "MondoWeb" . Mello è stato il primo giornalista italiano a capire la portata di quello che sarebbe diventato l'evento politico più significativo degli utlimi anni: Il "No Berlusconi Day". Il libro riporta le testimonianze dei protagonisti e i retroscena di questa straordinaria avventura, a partire dal giorno in cui è stata pensata fino alla sua materializzazione tra le strade di Roma, in quel caldo 5 dicembre 2009. Sulla copertina campeggia l'icona del No-B Day realizzata da Vacon Sartirani. Il titolo del libro, che uscirà il 2 marzo, non poteva che essere "Viola, l'incredibile storia della manifestazione che ha beffato Berlusconi". Prefazione di Marco Travaglio. Auguri Federico.

mercoledì 17 febbraio 2010

Il popolo viola secondo me (ossia un cittadino)


Vorrei avviare una discussione sul futuro del Popolo Viola e sulle prossime iniziative a partire dalla manifestazione del 27 febbraio contro il legittimo impedimento. Non mi soffermerò sull'importanza -che credo possa darsi per scontata- di questa prima scadenza ma sul metodo con cui è stata convocata che poi è lo stesso del No Berlusconi Day e dei sit-in del 30 gennaio a difesa della Costituzione ma anche di altre iniziative nate nel frattempo e che vedono il mio pieno sostegno: dal No Razzismo Day del 6 marzo al No Mafia Day del 13 marzo.

Penso di essere tra i massimi conoscitori del cosiddetto Popolo Viola, della sua genesi e del suo sviluppo politico, simbolico e organizzativo e se esiste un dato certo che questa esperienza offre a chi l'ha promossa è che il Popolo Viola senza Facebook non sarebbe mai nato. Senza Facebook, il 9 ottobre 2009 (ossia all'indomani della sentenza della Consulta sul Lodo Alfano), non avrei potuto lanciare quel messaggio virale che ci ha portati tutti in piazza il 5 dicembre: "Una manifestazione nazionale per chiedere le dimissioni di Berlusconi". Se c'è un pregio -solo uno- che mi riconosco in tutta questa vicenda è quello di aver saputo tradurre l'indignazione generale in quelle nove parole semplici, immediate, didascaliche che vivevano in quel momento nella pancia del Paese.

Il metodo, dunque, è stato quello di lanciare un segnale, un allarme, una proposta. E aspettare che fosse condiviso, sostenuto, partecipato. Nel caso contrario sarebbe morto lì, tra i pochi post di una pagina Facebook senza storia e senza futuro come ce ne sono tante.
Ho lanciato quel messaggio senza consultare nessuno, spinto semplicemente da un moto della mia coscienza ed esercitando il mio diritto costituzionale a partecipare alla vita politica del Paese. L'ho fatto da cittadino libero e nel modo che ho ritenuto in quel momento più incisivo, nell'unico modo che avevo: attraverso Facebook. Da lì il 5 dicembre.

Il 5 dicembre rimane il più bel fotogramma di quella sensibilità collettiva che oggi chiamiamo Popolo Viola. Quella giornata è riuscita a tradurre in istanza e in movimento reale, quell'intelligenza collettiva generata dall'autorganizzazione molecolare della Rete. Questo fotogramma non riesce ancora a trovare una cornice che riesca ad esaltarne le potenzialità storiche. Insomma, il popolo viola è ovunque ma non sa di esserlo come direbbe Franca Corradini.

I tentativi di dare una struttura -benché leggera- al Popolo Viola nato dalla Rete, ricorrendo agli schemi della democrazia delegata, dai coordinamenti ai gruppi di controllo, si sono rivelati fallimentari perché introducono elementi di paralisi o peggio ancora di "correntismo" tipici della modalità partitica. Il Popolo Viola non può essere un movimento formato partito nè viceversa. La sua natura era e deve rimanere quella di sensibilità diffusa e generalizzata, di innesco delle scintille che si producono per il superamento del berlusconismo e per il cambiamento nel Paese. In questo senso, Popolo Viola è chiunque promuova un'iniziativa o una manifestazione che interpreti questo spirito e questi obiettivi, sia esso un cittadino, un collettivo locale o un utente di Facebook: esattamente com'è avvenuto per il No Berlusconi Day.

Ed è attraverso Facebook che il 7 dicembre nasce il Popolo Viola e cioè il destinatario di quel grande patrimonio che il No Berlusconi Day ci aveva appena consegnato.
Facebook per il Popolo Viola non è una semplice piattaforma virtuale come qualcuno va affermando avventuristicamente. Per le sue caratteristiche, per la sua capacità pervasiva, Facebook (visto in chave politica) rappresenta per il popolo viola ciò che il vecchio radicamento (le sezioni, i circoli, le sedi decentrate) rappresentavano per le forme classiche di aggregazione politica: fonte di informazione, di scambio, di formazione politica e di costruzione di un pluralismo identitario. Facebook è "l'articolazione territoriale" del Popolo Viola nel paradigma della Rete. I gruppi locali, nati in fase di costruzione del No-B Day, sono uno strumento di traduzione operativa di una sensibilità che vive nella Rete, che trova sbocco nella nuova modalità molecolare (e non orizzontale che è concetto tipico del politicismo "di base"). I gruppi locali sono al servizio dei cittadini e non viceversa. Chi pensa di poter importare gli schemi partitici nella nuova modalità molecolare della Rete commette un grossolano errore di valutazione (o di sottovalutazione) ma soprattutto indica un percorso del tutto impraticabile. Sarebbe come voler alimentare una stufa a gas con la corrente elettrica.

In questo senso, il nostro percorso non può che avere i tratti di ciò che Manuel Castells definisce l’autocomunicazione di massa, la capacità moltiplicativa delle reti sociali attraverso cui oggi riusciamo a trasferire velocemente informazioni ad una platea ampia di cittadini, ad operare sintesi e ad innescare processi di mobilitazione in maniera piuttosto rapida. Perché il No Berlusconi Day nasce dal web? Perché sintetizza istantaneamente la reazione dei cittadini alla sentenza della Consulta sul Lodo Alfano. Cosa che le strutture classiche (esempio i partiti), in funzione della loro articolazione politica e organizzativa non possono fare. Abbiamo scritto un appello, abbiamo raccolto adesioni, spunti, proposte. Abbiamo velocizzato i passaggi in un’ottica che è, appunto, di “condivisione e cooperazione tra pari” e freneticamente emendativa. La Rete è per sua natura costantemente autoemendativa, non consente previsioni di lungo periodo. E’ come il lavoratore a progetto in cerca di stabilità.

Inoltre, l’aspetto più innovativo di questa esperienza che oggi chiamiamo Popolo Viola, rispetto agli altri movimenti, è che il nostro non ha un leader, una figura che incarna eroicamente le istanze di cambiamento. Questo movimento è un leader collettivo. E questo è, forse, il dato più innovativo e spiazzante e, allo stesso tempo, quello meno compreso e accettato (persino da chi si riconosce nel nostro popolo) da chi invoca figure di riferimento riconoscibili, visibili, "esposte" in un'ottica che è esattamente quella imposta dalla devastante tendenza alla personalizzazione della politica (facce e non contenuti: il berlusconismo) che si è affermata con più forza in Italia a partire dal 1994 con la nascita di Forza Italia e, prima, con l'elezione diretta dei sindaci.

Il Popolo Viola non è, al momento, un soggetto programmatico. E' l'incontro tra molteplici identità che si riconoscono in un'unica richiesta politica: il superamento del berlusconismo e l'affermazione della legalità costituzionale. Noi non ci occupiamo di tutti i problemi del nostro Paese: non siamo un partito o una confederazione sindacale. Noi ci preoccupiamo della deriva autoritaria del nostro Paese, dell’eccezione alla democrazia che Berlusconi rappresenta. Noi vogliamo che si ripristini un quadro nel quale i giocatori di una partita abbiano gli stessi strumenti e rispondano alle stesse regole e in cui tutti i cittadini siano uguali davanti alla legge. I fatti degli ultimi giorni (Protezione Civile) ci dicono che la casta del malaffare (e i suoi effetti, primo tra tutti la corruzione) in Italia è fortemente insediata nel tessuto politico, produttivo, civile e culturale del nostro Paese. I fatti degli ultimi giorni ci dicono pure che, a differenza del passato, la casta del malaffare si appresta a blindarsi dietro lo scudo dell'impunità. Il legittimo impedimento, il processo breve, il Lodo Alfano sono tasselli del medesimo mosaico, ossia la volontà di proteggersi, di dissociarsi dai vincoli costituzionali.

Il Popolo Viola (chiunque esso sia: un cittadino, un gruppo, San Precario o San Tommaso) deve, innanzitutto, depotenziare questo proposito. Se non lo fa, semplicemente, non esiste.

Se vi va parliamone

San Precario


lunedì 15 febbraio 2010

La Rete sfida Mediaset: "Spegniamo il megafono del berlusconismo"


Mancano appena venti giorni ma la sfida, lanciata da alcuni utenti di Facebook, si annuncia interessante. Parola d'ordine? Spegnere Mediaset per una settimana, dal primo al 7 marzo, mandare in malora Grandi Fratelli e Marie De Filippi e con loro le entrate pubblicitarie dell'azienda del premier o, come la definiscono gli organizzatori, "il megafono del berlusconismo". Un braccio di ferro, quello tra Facebook e Mediaset, che riprende le grandi campagne degli anni '90 che, promosse da "Boicotta il Biscione", riuscirono a ridurre fino al 5% gli introiti pubblicitari. Già qualche migliaio gli iscritti alla pagina "1-7 marzo, una settimana senza Mediaset" ma i numeri tendono a salire così come anche l'entusiasmo che l'iniziativa comincia a riscuotere nel social network. E se per l'iscritta Marcella Menna non occorre "nessuno sforzo per non guardare il nulla" per Veronica Urban invece "non sarà facile (tutti i programmi che guardo sono su mediaset - vedi: simpson, griffin, film in prima serata ecc- ) ma ci proverò! l'idea mi piace un sacco!" Per gli organizzatori questa sfida potrebbe "come per il No Berlusconi Day, tradursi in una grande mobilitazione di massa". La sfida è aperta. Il 7 marzo conosceremo il risultato. Questo blog, intanto, aderisce all'iniziativa.

La pagina Facebook dell'iniziativa

sabato 13 febbraio 2010

Su Facebook Berlusconi battuto dal pomodoro e adesso il maialino sfida Bossi


Può un pomodoro avere più fan di Silvio Berlusconi? E un maialino concorrere per guadagnare più consenso di Umberto Bossi? Su Facebook sì a giudicare dall'enorme numero di utenti che continuano ad iscriversi alle pagine fan dei più temibili avversari politici dei nostri uomini di governo. E mentre la pagina madre, il cui titolo è "Questo pomodoro avrà più fan di Berlusconi" ha già sbancato con i suoi oltre 220.000 iscritti surclassando il premier che ne ha "appena" 201.000, adesso tocca al maialino superare Umberto Bossi che conta al momento 62.000 fan. Nata solo oggi, la pagina del maialino ha già migliaia di iscritti in poche ore. Lo slogan più ricorrente pubblicato dagli utenti? "Del porco non si butta niente, di Bossi tutto". E sulla scia di queste pagine, altre ne stanno nascendo, da "Quest'Ipod Nano avrà più fan di Renato Brunetta" a "Questo finocchio avrà più fan di Gasparri" per finire a "Questo panino al lampredotto avrà più fan di Roberto Castelli". Su Facebook, pare, non vi sia partita. E nella realtà?

La pagina del pomodoro

La pagina del maialino

La pagina del finocchio

mercoledì 10 febbraio 2010

INCREDIBILE/ Facebook minaccia la pagina antimafia

Mentre su Facebook impazzano pagine di ogni tipo e non ultime quelle dedicate ai boss mafiosi i gestori del più importante social network minacciano, per la prima volta nella storia di Facebook Italia, la chiusura della pagina del No Mafia Day, la manifestazione che si terrà il 13 marzo a Reggio Calabria. La minaccia è frutto delle segnalazioni di chi pensa che la manifestazione contro le mafie sia un problema. Non è il caso che il mondo politico intervenga?


Questo il link della pagina: http://www.facebook.com/pages/Reggio-Di-Calabria-Italy/NO-MAFIA-DAY/249251327235?ref=search&sid=100000332997255.1589049485..1

lunedì 8 febbraio 2010

L'intervista/ Facebook, quando una pagina diventa notizia


Oltre 16.000 apprezzament che si aggiungono ai quasi 500 commenti allo status più cliccato (nella foto) della storia della pagina del Popolo Viola del 1° febbraio: "Chi vuol vedere Berlusconi in tribunale clicchi su "mi piace". Nella prima ora erano già 10.000 Significa qualcosa? Lo abbiamo chiesto a Fabio Chiusi, blogger, esperto di social networking, tra i più grandi conoscitori delle dinamiche Facebook che a questo status ha dedicato l'apertura del suo blog "Il Nichilista".


Qualche mattina fa hai aprto il tuo blog con la foto dell'ultimo status del Popolo Viola: 10.000 click in un'ora. Che significa? Perché lo consideri una notizia?


Lo considero una notizia prima di tutto perché rappresenta un esempio efficacissimo delle potenzialità del social networking, e di Facebook in particolare. Quale altro strumento consente un simile numero di interazioni (pur se limitate a un pollice in su) in un così breve lasso di tempo? In secondo luogo, è una notizia perché quei diecimila click forniscono un potente segnale contrario all'idea dominante che gli italiani siano indifferenti alla politica. Un concetto che di certo fa comodo a chi ha tutto l'interesse a mantenere l'attività governativa (quella parlamentare è ormai, di fatto, esautorata) entro "segrete stanze", e che in particolare giova a buona parte dell'informazione tradizionale, che così può permettersi, come ha fatto il Tg1 ieri sera, di parlare dei "cappottini" di lusso per cani infreddoliti invece di affrontare l'opportunità di ritornare al nucleare, l'assordante silenzio da parte del governo in tema di diritti civili o il contrasto (nullo) dell'emergenza disturbi alimentari. Ecco, quei diecimila click fanno intuire che a qualcuno la politica sta ancora a cuore. Poi naturalmente si apre la questione se si tratti o meno di una nozione di politica che si traduce in un semplice "no" a Berlusconi o in qualcosa di più articolato.


Nel tuo post giudichi gli oltre 10.000 click a quello status un risultato inedito "se non altro in termini di potenziale". Dal tuo osservatorio di analista di Facebook riscontri frequentemente fenomeni di questo tipo?


No, soprattutto limitandosi a considerare il rapporto tra Facebook e la politica italiana. Trovo paradossale che i maggiori quotidiani nazionali abbiano considerato una notizia i quattro iscritti al gruppo "Susanna Maiolo ti devi vergognare" (Corriere della Sera, 25 dicembre 2009) o le poche centinaia (in maggioranza "troll") che si divertono a creare pagine per augurarsi la morte di questo o quel politico, ma non si siano accorti di ciò che è avvenuto e sta avvenendo sulla pagina del Popolo Viola. Penso che ciò riveli una sostanziale mancanza di comprensione da parte di alcuni giornalisti "tradizionali" (sempre meno, per fortuna) di uno strumento, Facebook, di cui tuttavia non riescono a fare a meno di parlare. Soprattutto trovo che manchi una comprensione delle potenzialità del social networking, che vanno ben oltre una fisiologica espressione dell'idiozia umana. Penso alla capacità di Facebook di mettere in dialogo numeri esorbitanti di persone, farle riflettere e avere accesso a conversazioni dirette con i protagonisti della politica e dell'informazione, che frequentano sempre più e sempre meglio i social network e gli stimoli in essi contenuti. Come sempre, sta a noi farne un uso responsabile, usarli per stimolare il dibattito tra persone a cui, pur con pareri diversi, sta a cuore il bene comune e non arruolare partigiani nella guerra contro l'altro (i berlusconiani, gli immigrati, i musulmani, i comunisti etc.). Il Popolo Viola ha questa grande opportunità: rendersi protagonista di una nuova stagione di consapevolezza e partecipazione politica improntata su argomenti, fatti, opinioni ragionate. Per questo motivo non può permettersi, a mio avviso, di appiattirsi sull'antiberlusconismo, per quanto legittimo. Serrare le fila non è l'uso migliore che si può fare di Facebook, anche se quei diecimila click in un certo modo dimostrano che è il più facile.


Sarebbe stato possibile in No Berlusconi Day senza Facebook? E quanto conta la pagina del Popolo Viola per lo sviluppo del movimento reale?


Penso che per rispondere correttamente a questa domanda ci sia bisogno di una esperienza diretta nell'organizzazione del No Berlusconi Day e in quella di eventi precedenti (ad esempio, l'esperienza più volte citata dei "girotondi"), che io non possiedo. Tuttavia posso esprimere ciò che ho percepito in qualità di osservatore. Da più parti si è fatto notare come l'unicità dell'evento del 5 dicembre sia stata la auto-organizzazione, la "orizzontalità" di un movimento fatto al contempo di soli leaders e di nessun leader; un concetto "romantico" ma che ha suscitato tante polemiche (e strumentalizzazioni, vedi il dibattito manifestazione apartitica-manifestazione di Di Pietro) fuori e dentro la rete. Non ho gli strumenti per giudicare la buona fede di chi polemizza in tal senso né per conoscere a fondo la bontà dei loro argomenti, ma mi sento di poter affermare in ogni caso che è indubbio che Facebook abbia giocato un ruolo decisivo per la riuscita del No Berlusconi Day. Prima di tutto perché ha permesso a moltissimi giovani, riconoscendosi nell'iniziativa pubblicizzata sul social network, di esprimere un disagio profondo nei confronti del Presidente del Consiglio che, se represso, avrebbe potuto sfociare (allora sì) in qualcosa di più che un sano e democratico dissenso; dubito che i canali tradizionali della politica avrebbero potuto raccoglierne le istanze con un simile successo. E lo ha fatto non soltanto portandole in piazza, ma anche dando loro voce quotidianamente, e instaurando quei meccanismi di partecipazione e interazione politica di cui si è detto sopra. In secondo luogo, perché ha fornito un modo gratuito, semplice e istantaneo di coordinamento degli sforzi locali, fatti sul territorio (penso ai gazebo, alle riunioni dei comitati pubblicizzate e poi rese pubbliche sulle pagine dei singoli gruppi e su quella del gruppo nazionale) che di certo Facebook non può e non vuole sostituire, ma semplicemente agevolare. In questo senso la pagina del Popolo Viola ha avuto ed ha una importanza capitale per la sopravvivenza del movimento, a mio avviso, dato che gioca un fondamentale ruolo di coordinazione all'interno di uno strumento che per sua natura è dispersivo, e funziona probabilmente meglio quando gli sforzi si concentrino intorno a un obiettivo preciso (ad esempio, una manifestazione di piazza) rispetto al caso in cui si debba concertare un programma politico o una linea complessiva d'intervento. Indispensabile dunque la pagina nazionale, ma anche una attribuzione meno diffusa delle responsabilità (non uso volutamente la parola "potere", anche se probabilmente è più adatta) per concertare iniziative meno episodiche e più simili a vere e proprie proposte. Mi piacerebbe che il Popolo Viola fosse capace di andare oltre le "viol@zioni" e che provasse a mettere alla prova i limiti di Facebook, trasformandolo in un laboratorio di iniziative politiche vere e proprie. Il che non significa farne un partito, ma mutare da valvola di sfogo a collettore di idee positive e di confronto. E' in questo delicato passaggio che si gioca la possibilità del social network di incidere davvero sulla vita politica del Paese.


Il blog di Fabio Chiusi: http://ilnichilista.wordpress.com/

martedì 2 febbraio 2010

Berlusconi clona i consensi nell'album "Noi amiano Silvio". Ecco le prove!

Per la prima volta su un blog, grazie al lavoro di Vacon Sartirani, le prove che il consenso di Berlusconi, vantato sull'album "Noi amiamo Silvio", è taroccato

La seconda foto dell'album "Noi amiamo Silvio" dimostra nettamente come, forse, ad amarlo di più sia stato il ritoccatore fotografico. Da notare il mazzo di fiori fasullo come neanche nelle olegrafie apologetiche di Kim Jong-Il, ma soprattutto il consenso "clonato" da sinistra a destra, come i famigerati carri armati di Mussoliniana memoria... Che dire? Penoso.

Foto e commento di Vacon Sartirani

ecco il file ad alta risoluzione:

http://twitpic.com/110rn5/full

La notizia è rimbalzata su:
Adobe Disasters: http://photoshopdisasters.blogspot.com/2010/02/silvio-berlusconi.html
Corriere della Sera: http://www.corriere.it/politica/10_febbraio_02/libro-berlusconi-foto-ritoccata_70d1b068-1018-11df-9603-00144f02aabe.shtml
La Stampa: http://www.lastampa.it/multimedia/multimedia.asp?IDmsezione=9&IDalbum=23881&tipo=FOTOGALLERY
Attivissimo: http://attivissimo.blogspot.com/
Piovono Rane: http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2010/02/02/come-kim-jong-il/#comments
Vita digitale: http://vitadigitale.corriere.it/2010/02/photoshop_al_potere.html

venerdì 29 gennaio 2010

Quella circolare segreta di Bocchino e Cicchitto che salva Berlusconi dai processi


Con questa circolare inviata ieri a tutti i deputati Pdl su carta intestata della Camera dei Deputati, Italo Bocchino e Fabrizio Cicchitto, invitano tutti i parlamentari del gruppo a garantire la presenza in Aula per tutta la prossima settimana e "senza eccezione alcuna" vista "l'importanza" delle questioni da affrontare, ossia la votazione della legge sul legittimo impedimento che offrirà completa impunità a Berlusconi. Questo testo dimostra inconfutabilmente che il legittimo impedimento è una legge ad personam.

lunedì 18 gennaio 2010

L'ultima lettera di Adolfo: "Se non mi arriva un cuore presto morirò"


Ciao San Precario, grazie per l'offerta di aiuto, ma non sono tipo da chiedere aiuti a chi non è preposto a darmeli, ovvero le istituzioni. E' pacifico che adesso abbiamo anche probolemi per mangiare, avevo preventivato che ci sarebbero rimasti 130 euro in 2 e invece ne sono rimasti 89, e solo il primo febbraio prenderò la mia bella pensione (si fa per dire) di 265 euro con la quale dovro' per amore o per forza arrivare al 15 di febbraio giorno in cui Fabrizia (convivente prenderà lo stipendio).
Gia era dura prima, adesso con 208 euro di meno al mese è praticamente impossibile senza contare che posso dire addio alle visite di controllo all' ospedale San Matteo di Pavia dove sono iscritto in lista urgente di trapianto di cuore.
Come vedi in Italia quelli come me sono spazzatura.
Un grande aiuto me lo stai gia dando tu e spero tutti gli altri del Popolo Viola condividendo la mia notizia.
E' pacifico che questo stato di cose mi sta tenendo costantemente in uno stato di stress e di paura ( Gia ci sono passato a mangiare solo castagne un autunno di 2 anni fa) stress che inoltre non fa altro che peggiorare la mia situazione cardiologica, ma le istituzioni latitano, il sindaco pidiellino non risponde e la mia assistente sociale pensa solo a mantenersi il posto di lavoro e per farlo non c'è verso che torni indietro sulle decisioni dei buoni Coop, inoltre ovviamente qua a Varazze non sono il solo ad averne bisogno, ci siamo in diverse persone che per un verso o per l'altro hanno bisogno e hanno perso il buono, hoi tentato di costituire un comitato...ma queste persone sono stanche, sono stufe di lottare contro queste angherie... subiscono senza reagire e mi si stringe il cuore.
Presto se non mi arriva un cuore io morirò, ho solo 46 anni, ma vorrei morire sapendo che grazie a voi e tante altre persone sono riuscito a sconfiggere questa giunta che altro non è che una piccola falange del pdl, falange che è riuscita ad istituire le ronde in un paesino di 15000 persone dove praticamente non succede mai nulla per giustificare la loro presenza sul territorio.

Ti ringrazio ancora spero che mi accetterai tra i tuoi amici.

Adolfo Cacace


p.s. Chi volesse chiedere spiegazioni al sindaco del Comune di Varazze può scrivere a: sindaco@comune.varazze.sv.it

lunedì 4 gennaio 2010

ANTEPRIMA SAN PRECARIO/ Al via la propaganda del martirio. A Basiglio, il primo manifesto del Silvio post-Tartaglia


Et voilà! A Basiglio (Milano) si inaugura l'era della propaganda del martirio con il primo manifesto del Berlusconi post-Tartaglia. Lo slogan? "Una società che non rispetta le istituzioni è destinata a morire". Prepariamoci all'inondazione!

venerdì 1 gennaio 2010

In esclusiva, la foto della prima uscita pubblica di Berlusconi dopo l'aggressione di Tartaglia


Dopo l'aggressione di Massimo Tartaglia, per la prima volta ieri Berlusconi torna a farsi vedere in giro. I giornali danno notizia di un bagno di folla in un centro commerciale. Queste foto -esclusive- mi sono state passate da un mio contatto che, non potendosi esporre, mi ha chiesto di pubblicarle.


San Precario




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